Erpetologia degli ambienti estremi.

Aggiornato il: feb 7





Storie di anfibi e rettili che sfidano i limiti di sopravvivenza. Dai deserti fino al Circolo Polare Artico, un viaggio attraverso le strategie e le specializzazioni che hanno consentito ad animali a sangue freddo di colonizzare gli ambienti più inospitali del pianeta.

A cura di Giulia Raissa Agnolon

Ne mezzo del deserto

Abitare nei luoghi più aridi e caldi della Terra significa dover affrontare ogni giorno una lotta per la sopravvivenza: le risorse essenziali come cibo e acqua sono limitate e le elevate temperature non ne favoriscono di certo una ricerca attiva. Solo gli organismi meglio adattati possono vivere e proliferare in questi ambienti ostili.

Il Deserto del Namib ospita alcuni dei più efficienti maestri di sopravvivenza, ognuno dotato di una propria strategia. Chamaeleo namaquensis si affida al metacromatismo: ogni giorno, al sorgere del sole, assume una colorazione nera per attirare a sé i raggi solari e riscaldarsi in breve tempo, non appena ha raggiunto la temperatura ideale attua la strategia opposta, virando verso una colorazione bianca che riflette la radiazione, evitando così il surriscaldamento.


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