Il Colore dei Rettili.

Aggiornato il: feb 7



a cura di Giulia Raissa Agnolon

Una cosa, fra le tante, che spesso ci affascina nei rettili, è il loro colore. Sono tra gli animali che mostrano le livree più variopinte, ed ancor più affascinante, è la capacità di alcune specie di poter cambiare rapidamente colore, maestro fra tutti il camaleonte.

Quanto segue rappresenta un approfondimento sui “perché” e i “come” della colorazione dei rettili: come funziona a livello fisiologico e qual è il suo significato evolutivo. Perché se è vero che la Natura non ha lasciato niente al caso, ci sarà un’interessante spiegazione dietro al colore di ogni specie.

  • L visione

Prima di addentarci nella colorazione è necessario parlare del sistema visivo dei rettili, in quanto una livrea colorata ha scopo di esistere solo se può essere percepita da dei destinatari, che possono essere predatori, prede, ma anche conspecifici; a tal riguardo capiremo, nel corso dell’articolo, come i rettili comunicano attraverso codici di colore. Questo comporta che, al contrario di quel che molti pensano, il sistema visivo dei rettili sia costruito per un’efficiente visione cromatica.

La maggior parte dei vertebrati ha una retina duplex, così chiamata perché presenta due tipi di fotorecettori: i bastoncelli per la visione in condizioni di scarsa luminosità, molto sensibili alla luce, e i coni che consentono la visione dei colori in condizioni di buona illuminazione. In molte specie di rettili, però, la retina duplex è andata persa, per lasciare spazio ad una retina costituita interamente da coni, il che la dice lunga sul loro tipo di visione cromatica ed il motivo evolutivo lo ritroviamo nel semplice fatto che i rettili, in quanto ectotermi, sono vincolati per la termoregolazione alla vita diurna (salvo le note eccezioni, di cui parleremo) dove la possibilità di vedere, o meno, i colori fa la differenza.


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