Rettili (squamati) vivipari.

Aggiornato il: feb 7




a cura di Laura Ricci

Precisazioni terminologiche

Con il termine viviparità si definisce un meccanismo riproduttivo che prevede la nascita di piccoli già formati; ad essa si contrappone l’oviparità, che prevede la deposizione di uova.

Negli organismi ovovivipari, invece, assistiamo alla formazione di uova che schiudono nel corpo materno; la madre dà alla luce piccoli già formati, come avviene per i vivipari sensu strictu.

Tuttavia queste definizioni “classiche” delle varie strategie riproduttive non tengono conto, o non valorizzano appieno, le modalità di nutrizione dell’embrione e i suoi rapporti con la madre.

Sarebbe meglio utilizzare altri termini per gli organismi che danno alla luce individui autonomi: possiamo parlare di viviparità matrotrofica (viviparità vera e propria) oppure di viviparità lecitotrofica (ovoviviparità). La prima tipologia prevede la nutrizione dell’embrione tramite i tessuti materni (placenta, con specializzazioni e modalità molto variabili), la seconda tramite le riserve vitelliniche (tuorlo). (1)(2)(3)


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