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Uroplatus ebenaui scheda di gestione e allevamento 

Aggiornamento: 17 lug



uroplatus ebenaui maschio

Questa scheda di allevamento è stata scritta con la collaborazione di green_and_wild_com e


Uroplatus ebenaui chiamato anche geco coda a foglia nano, scoperto da Boettger nel 1879 è un geco endemico del Madagascar.

Una specie che rientra in uno stato di conservazione vulnerabile, pertanto è anche registrato nell’albo C.I.T.E.S in allegato B.

Foglio e certificazione che devono essere rilasciati dall’allevatore o venditore al momento dell’acquisto o della cessione.

In questa Uroplatus ebenaui scheda di gestione e allevamento vi speiego come gestire al meglio questa fantastica specie di geco.


uroplatus classificazione

Distribuzione e Habitat.

Questa specie è endemica del Madagascar settentrionale e dell’isola di Nosy Be.

Habitat costellato da alberi arbusti e una folta foresta sempre verde.

Nosy Be o Nossi-bé è un'isola poco al largo della costa nordoccidentale del Madagascar.

In lingua malgascia, "nosy be" significa "grande isola". Storicamente, all'isola furono attribuiti diversi nomi nel corso dei secoli. All'inizio del periodo coloniale, nel XVII secolo, l'isola veniva chiamata Assada.

Nomi malgasci alternativi sono Nosy Manitra ("isola profumata") o Antsirambazaha.

mappa del Madagascar

Isola di formazione vulcanica, ha una superficie complessiva di circa 300 km2

Il clima dell’isola è di 27° di media con percentuali molto basse di umidità, In estate (dicembre, gennaio e febbraio e marzo) l'umidità è elevata a causa delle piogge notturne e del caldo del giorno; nello stesso periodo l'isola, soprattutto la costa orientale, può essere interessata dal passaggio di cicloni.

L'isola ospita la Riserva naturale di Lokobe, una delle cinque riserve naturali integrali del Madagascar, che protegge quanto rimane della foresta pluviale tropicale che un tempo ricopriva interamente l’isola. Presenta oltre 945 ettari di mangrovie, costituite prevalentemente da popolazioni di Rhizophora mucronata, che ospitano comunità di crostacei, molluschi, echinodermi e cefalopodi, oltre a numerose specie di uccelli marini.


Carattere.

Sono gechi molto tranquilli come detto sono attivi durante la notte, il periodo per loro preferito per girovagare, esplorare e cacciare e anche riprodursi.

Durante la notte i loro occhi assumono una colorazione nera, sfruttando tutta l’apertura per poter vedere in modo chiaro anche con pochissima luce.

Saltano e si muovono molto volentieri tra le foglie e rami, di rado lasciano la zona da loro scelta se il cibo e le condizioni sono ottimali.

Piccoli molto curiosi sono affascinanti da osservare.

uroplatus ebenaui femmina adulta

Maneggiamento.

Sono una specie molto piccola, il maneggiamento è da fare con molta cura, nessuno e nulla vi vieta di controllarli e maneggiarli ogni tanto, intendo 1/2 volte al mese. Tenete sempre ben a mente che saltano! E saltano tanto, sono piccoli e fragili, cercate di maneggiarli su dei piani di appoggio o dentro il terrario.

Non sono animali che riconoscono o si affezionano perciò maneggiamoli solo se estremamente necessario. Anche le mie fotografie sono scattate all’interno del terrario senza dar loro alcun fastidio se non per la luce utilizzata durante gli scatti.


uroplatus ebenaui femmina

Descrizione.

Questo geco ha una lunghezza complessiva di circa 8,5 cm, una delle specie più piccole del genere Uroplatus. Da non confondere con i Phantasticus, che raggiungono circa i 11 cm coda compresa. La sua coda di forma romboidale non supera i 2 cm di lunghezza e proprio questa è la peculiarità di distinzione tra maschio e femmina.

Infatti il maschio presenta una coda sfaccettata, asimmetrica. Mentre la femmina presenta una coda simmetrica.

Le zampe sono provviste di cinque dita, quest’ultime sono munite di lamelle per una presa ferrea sui rami e foglie, oltre ad un piccolo uncino che gli serve per ancorarsi ai rami durante il periodo di riposo giornaliero. Sono ottimi arrampicatori e anche abili saltatori.

Gli occhi cambiano colore in base al momento del giorno e alla temperatura. Possiamo vedere degli occhi giallo/argento durante il giorno mentre durante la notte posso arrivare ad essere anche rosso/arancio.

Ci sono varie colorazioni, quelle variano in base alla località di provenienza. I maschi sul dorso e testa presentano degli spintoni come delle spine, mentre la femmina ha il corpo completamente liscio.

Il loro pattern, colorazione e conformazione del corpo li rendono molto simili a delle foglie secche, capiterà molto spesso di cercarli per svariati minuti nel terrario senza vederli, scambiandoli appunto per delle foglie, soprattutto alle femmine durante la deposizione.

Sono una specie attiva durante le ore notturne dove si muovono e cacciano, sarà perciò normale vederli appesi e riposare durante le ore calde del giorno.

Se la temperatura del nostro terrario risulterà troppo bassa potremo vedere i nostri esemplari colorarsi di puntini bianchi su tutto il corpo, quello è un segnale di una sbalzo termico forse con temperature basse.

Hanno una vita media di circa 5 anni se gestiti in maniera corretta.


Alimentazione.

Questi gechi sono completamente insettivori, si nutrono di piccoli grilli (acheta domesticus small o medium) piccoli moscerini della frutta (drosophila) e piccole blatte (dubbia o laterali). Gli insetti devono essere somministrati, inseriti nel terrario vivi e devono essere delle giusta grandezza per in nostro esemplare. Si sconsiglia sempre l’alimentazione tramite pinza salvo in casi estremi o di bisogno, lasciare liberi gli insetti nel terrario farà in modo che i nostri esemplari si muovano e caccino gli insetti un attività moto bella ed affascinante da osservare.

Una dieta molto varia sicuramente sarà alla base di un ottimo allevamento e con la giusta somministrazione di calcio in polvere e multivitaminico con D3 o calcio+D3 e la giusta frequenza, avremo a completare un regime nutrizionale ottimo.

In questo caso è sempre meglio seguire le direttive dell’allevatore o venditore dell’esemplare, chi meglio di lui potrà consigliarvi una tabella di alimentazione.

Un giorno di digiuno alla settimana fa sempre bene!

acheta domesticus

In media quando gli esemplari sono molto piccoli è consigliato alimentare i nostri esemplari tutti i gironi con qualche insetto cosparso di calcio e un giorno alla settimana non alimentarlo affatto, cosi da permettere al suo intestino di svuotarsi completamente. L’integrazione di calcio e miltivitaminico è molto importante per tutti i rettili ed esseri viventi, per esemplari cosi piccoli è ancora più importante. Si consiglia di utilizzare una lampada UVB 2.0 per gli esemplari baby mentre per gli adulti utilizzeremo un UVB al 5% per sintetizzare il calcio in modo costante, questo ci permette di integrare la nostra dieta con il multivitaminico o calcio+D3 anche 1 volta ogni 3 settimane.

Insetti sempre freschi e ben conservati, evitiamo di alimentare i nostri gechi con insetti morti o marci, puzzolenti. Un ottimo insetti sta alla base di un ottimo dieta.

Gli esemplari adulti possono essere alimentati anche ogni 2-3 giorni dipende sempre dall’appetito dei nostri esemplari.


Acqua.

Essendo una specie endemica di un isola tropicale con vaste foreste e un altitudine non indifferente il rapporto di acqua e umidità del nostro terrario avrà un fattore molto importante nella gestione degli ebenaui.

Per idratarli ci basterà nebulizzare una volta al giorno il terrario per pochissimi  secondi nel periodo autunnale e invernale, mentre nel periodo primaverile ed estivo potremo nebulizzarlo sempre una volta al giorno con più intensità o durata. Così facendo manterremo il giusto rapporto di umidità e idratazione.

Da tenere sempre presente il loro areale di provenienza un isola con un tasso di umidità non molto alto, quindi andrà mantenuto il fondo ben asciutto e un poco secco, stando attenti a bagnare e irrigare le piante presenti nel terrario senza farle seccare.

I nostri gechi bevono esclusivamente dalle foglie nebulizzate, non serviranno nessun tipo di ciotole o vaschette per l’acqua.

Unico sistema per la nebulizzazione che posso consigliarvi è un kit rain per automatizzare le varie nebulizzazioni nel terrario e con i giusti secondi e collocando nella giusta posizione e nel numero corretto i vari ugelli potremo creare il giusto compenso di umidità e idratazione.


Terrario.

Il terrario come sappiamo è il punto base della gestione per i nostri rettili, in questo caso ci servirà un terrario in vetro da 30x30x45H per ospitare degli esemplari baby fino all’età adulta, per ospitare una coppia adulta avremo bisogno di un 40x40x60H, misura definitiva per una corretta gestione.


Le caratteristiche fondamentali che questo terrario deve avere sono:

-Tetto completamente in rete.

-Feritoie frontali per il corretto ricircolo di aria.

-Predisposizione per passacavi.


terrario in vetro sfondo 3D

Il modello o marca sono indifferenti, io vi posso consigliare la marca Giganterra che trovate in negozio e sul mio store online, questa marca ha tutti i prerequisiti qui sopra citati. Marca di terrari che utilizzo per il mio allevamento.


Terrario sviluppato in verticale, si perché sono una specie arboricola e amano stare appesi alle foglie delle piante e sui rami. Un altezza di di 45 cm o 60 cm sono ottimi per sviluppare il terrario con piante vere o finte, tronchi e liane.

Il tetto in rete ci servirà per un ottima circolazione dell’aria nell’intero terrario. Fondamentale anche per il posizionamento delle luci, fonte di calore, fonte di raggi UVB e una luce per la fitostimolazione delle piante vere.

Il terrario dovrà essere allestito con piante neo o finte quello dipenderà da noi. Vi consiglio di ricoprire le pareti interne di sughero, il lato dietro tutto e i due laterali lasciando un piccolo spazio tra il sughero e l’apertura del terrario. Il sughero vi aiuterà a collocare all’interno rami piccoli, ad incastrati e a far arrampicare le varie piante che vi collocherete, anche se esse saranno finte.

Pannelli di sughero sulle pareti creeranno un ambiente più intimo e sicuro, meno stressante per il nostro esemplare e ci aiuterà a preservare l’umidità e le giuste temperature nel terrario in vetro. Ultima cosa e non meno importante aiuterà il nostro geco ad arrampicarsi, rendendo l’intero terrario un bellissimo e utilissimo habitat a misura di Ebenaui.

Rami fini in legno, liane in gomma e piante vero o finte completeranno il nostro allestimento.

Non importa se utilizziamo piante vere o finte l’importante sarà la giusta collocazione e struttura del tutto.

I rami in legno dovranno essere ben fissati alle pareti o alla base del terrario stanno attenti a non andare poi ad intralciare la nostra pulizia del fondo del terrario, sconsigliato rimuove il tutto ogni volt anche vorremo pulire.

Pinte finte dovranno essere lavate e pulite prima di essere collocate nel terrario.

Tutto questo ci aiuterà o meglio aiuterà i nostri esemplari a muoversi per l’intero terrario, spostandosi tra un gradiente termico e l’altro, assorbendo i raggi del sole o riparandosi da essi.

Per un fondo semplice da pulire e gestire ci basterà creare un fondo misto di fibra di cocco e torba acida dove collocare sopra delle foglie secche, serviranno per preservare il terreno secco e aiutare la femmina in fase di deposizione delle uova.

Fondo che potremo cambiare una volta ogni 3/4 mesi o all’occorrenza.

Questo non ci impedisce di aggiungere piccoli onischi per la pulizia del fondo da residui di grilli e dalle deiezioni.

Se invece vogliamo creare un terrario naturalistico vivo, possiamo fare tutto ciò che abbiamo appena letto come struttura del terrario con sugheri e rami, però andando a collocare delle piante vere all’interno e creando un fondo drenante.

Per prima cosa collochiamo il fondo drenante e misto, bastano due dita di argilla espansa, un tubo di scolo, della zanzariera o TNT e sopra un fondo misto, questo composto da roba acida, fibra di cocco, corteccia piccola, muschio sfagno e sabbia.

Una volta creato e collocato nel nostro terrario, ne bastano tre dita, possiamo procedere a collocare le piante, io sto utilizzando in entrami i miei terrari da riproduzione una piccola pianta di Scheflera, pianta che resiste molto bene alle temperature richieste, alla poca acqua e soprattuto crea dei rami molto fini dove i nostri gechi potranno arrampicarsi e sostare. Le foglie non sono molto grandi e sono anche a multipetalo facilitando il passaggio dei raggi UVB e del calore attraverso il terrario. Hanno una crescita non molto veloce e si adattano a tutte le altezze e tipologie di terrario. Creando il giusto equilibrio tra altezza e composizione delle foglie e rami.

Altre piante come ficus e felci posso essere utilizzate come base per il terrario. Io vi consiglio di non riempirlo troppo e nei paragrafi seguenti capire anche il perché.

Vi lascio le foto dei miei terrari come sono allestiti in questo momento, cosi che possiate prendere spunto e ispirazione per arredare i vostri.


uroplatus ebenaui femmina giovane in terrario naturalistico

Illuminazione e riscaldamento.

Per illuminare e riscaldare i nostri ebenaiu avremo bisogno di alcuni oggetti.

Dobbiamo munirci di due cupole con portalampada in ceramica, una per una spot riscaldante da circa 50w, dovrà essere a bulbo giallo, non rosso o in ceramica, che collegheremo ad un termostato digitale.

Un altra cupola invece ci servirà per la lampada compatta UVB.

Entrambe le cupole saranno da attaccare a dei bracci o ganci che vengo fissati dietro al terrario, questi ci daranno la possibilità di tenere le luci staccate dalla rete del terrario cosi da evitare un ustione involontaria da parte del geco e avere la possibilità di variare la temperatura all’interno del terrario. Ma come se utilizzo un termostato, non la regola lui la temperatura? Si però sono un poco più complicati di cosi….

Nel terrario dobbiamo creare 3 zone di temperatura che si dividono in orizzontale, la parte più bassa con una temperatura dai 22° ai 24°, la zona centrale dove andremo a collocare la nostra sonda del termostato con una temperatura fissa di 24° e una parte alta dove non, NON dovremo superare i 27°/28° ecco a cosa serve il braccio o gancio attaccato dietro al terrario! Permetterà di controllare quest’ultima temperatura alzando o abbassando la luce verso il terrario.

Qui vi lascio delle foto del mio terrario realizzato in questo modo con le varie indicazioni di dove posizionare sonde e dove avere le varie temperature.

Il termostato sarà da impostare a 24° e la sonda andrà posizionata al centro del terrario, il centro in questo caso è la metà dell’altezza totale del terrario.

Su di un ramo in un posto non troppo esposto ai raggi della nostra lampada riscaldante così che monitori in modo corretto la temperatura. ( io ho impiegato circa 3 ore a trovare il punto giusto, fatelo con calma).


spot riscaldante

Un termometro semplice con sonda andrà collocato nella parte alta del terrario direttamente sotto la lampada riscaldante, li dovremmo avere 27°.

Cosi facendo dovreste avere le giuste temperature, 24° nella zona centrale e 27° nella zona più alta del terrario a circa 10/15 cm dalla rete.

Per la luce UVB dovrà essere da 2.0 per gli esemplari baby mentre UVB 5.0 per gli adulti, questi gechi essendo notturni, quindi attivi durante il periodo notturno della giornata, non necessitano di una forte fonte di raggi UVB ed essendo anche arboricoli possono scegliere a che distanza stare dalla lampada. Gli basterà una piccola quantità di raggi UVB per aiutarli nella crescita e


lampada uvb

nell'assimilazione del calcio. Luce che andrà collegata al nostro termostato digitale nell’apposita presa del TIMER cosi da avere un unico dispositivo che controlla l’intero terrario. Questa luce andrà accesa e lasciata accesa per circa 10 ore al giorno nel periodo estivo, mentre nel periodo autunnale invernale circa 8/7 ore al giorno.

Lampada UVB che andrà cambiata una volta ogni 6 mesi si utilizziamo essendo una lampada compatta a spirare con attacco E27 o E14, se invece utilizziamo un neon T8 lo possiamo cambiare una volta ogni 10 mesi e un neon T5 una volta ogni 12 mesi di utilizzo.

Molto importante questo perché il fattore UVB delle luci si esaurisce con il tempo di l’utilizzo.


Per far crescere rigogliose le piante che andremo collocare nel nostro terrario avremo bisogno dei luci a Led fito-stimolanti a spettro completo, ovvero luci apposite per piante che facciano una luce RGB completo con un CRI pari o superiore a 70% (per approfondire l’argomento vi invito a leggere il mio articolo inerente alle luci fitostimolati)

Anche questa luce dovrà essere collegata al timer e accesa nella stesso lasso di tempo della nostra luce UVB. Solo che questa non si esaurirà mai e non sarà mai da cambiare, salvo per malfunzionamento o guasto.


Temperature.

Come avrete dedotto le temperature sono la parte critica di questa specie di geco, oltre alle temperature precise hanno anche bisogno di un escursione termica durante la notte e non tollerano molto bene le alte temperature, adesso vi spiego meglio.


Una volta create le varie zone di temperatura nel terrario che sono:

-Zona bassa 22°-24°

-Zona media 24°

-Zona alta 27°


Una volta fato questo, i nostri esemplari avranno anche bisogno di un escursione termica tra giorno e notte.Serve una temperatura notturna di 20°-22° a durante la notte, quindi dovremo trovare il posto o il modo di potergli garantire questa tipologia di escursione termica.

A volte si verificano temperature inferiori ai 24° durante l’inverno in natura, queste sono casi molto eccezionali. Durante il periodo estivo la temperatura media è di 27° da ottobre ad aprile. In questo periodo si verificano anche la maggior parte delle precipitazioni, in inverno invece, da maggio ad ottobre le precipitazioni medie mensili sono molto basse pare a 50mm.

Un regime di temperatura e umidità ottimale sono molto importati per la gestione di questa specie.

termostato digitale

Personalmente ho trovato comodo in estate nel periodo più caldo, collocare i terrari dove tengo i miei esemplari di Uroplatus ebenaui in taverna. Una stanza con temperatura di base di circa 22°-23° sia di giorno che di notte cosi da avere una temperatura base ideale per la notte. Impostare sempre il termostato con la spot riscaldate da 24° nella zona centrale e avere massimo 27° nella parte più alta.

Vi lascio delle foto appunto della sistemazione dei terrari e delle temperature della stanza.

Per gestire le temperature e l’accensione e spegnimento delle luci consiglio l’utilizzo di un termostato digitale, quest’ultimo è molto preciso e ha tante impostazioni e variazioni disponibili. Molto importante è la possibilità di impostare le due temperature diverse tra giorno e notte, i gradi di accensione e spegnimento, ha già la sonda con display per monitorare la temperatura al centro del terrario e ha una seconda presa di corrente che funge da timer per entrambe le luci di illuminazione (UVB e luce a Led per le piante).

Molto importante per le temperature, la temperatura di 28° la possono tollerare per poche ore al giorno ed è sempre meglio tenersi sotto questa temperatura.

Per gli esemplari baby le temperature correte di gestione sono dai 21° ai 25°.


Umidità.

Nel loro areale di provenienza l'umidità varia dai 45% ai 50% durante il giorno al  70-85% della notte.

Questi gechi si trovano nelle foreste pluviali influenzate dai monsoni e nelle foreste secche, sulla costa occidentale e nord-occidentale del Madagascar. Lì, si trovano principalmente nel sotto-bosco delle foreste ad altezze di 1-2 m.

Il clima di questa regione può essere identificato come tropicale stagionalmente umido, con basse fluttuazioni stagionali di temperatura, con la maggior parte delle precipitazioni durante il periodo invernale, da maggio a ottobre le precipitazioni medie mensili sono di 50 mm.

Avremo bisogno di nebulizzare quotidianamente il nostro terrario per circa 10 secondi durante tutto l’anno.

Due volte al giorno, sempre la mattina presto prima che la fonte di calore di accenda e alla sera dopo che la fonte di calore si sia spenta, cosi da evitare formazione di batteri causati da alta umidità e calore.

Durante il giorno è sempre meglio far asciugare bene il terrario, fondamentali sono temperatura e ricircolo di aria.

L'umidità dovrà essere 45%-55% durante il giorno (quando la lampada riscaldante è accesa) e 80%-85% durante il periodo notturno.

Molto importante il fattore umidità per una corretta muta dei nostri esemplari.


tasso di umidità a nosy be

Stiamo sempre attenti a non far formare ristagni di acqua nel fondo del terrario e avendo anche un ottimo ricircolo di aria.

Nebulizzare acqua potabile delle bottiglie sarà la scelta migliore, non andremo a creare accumulo di calcare nel terrario, vetri compresi, contribuendo all’idratazione dei nostri esemplari.

Non avranno assolutamente bisogno di ciotole o bacinelle per abbeverarsi.

Noterete fin dalle prime nebulizzazioni i nostri gechi leccare le gocce che si formeranno all’interno del terrario sui vari elementi.


Aggiornamento.

2 luglio 2024

Durante la mia prima estate ho deciso di spostare entrambi i miei terrari in taverna, cosi da avere una temperatura di base più fresca e controllata.

Ho riscontrato la problematica dell’umidità alta nel terrario, essendo un luogo sottoterra fresco e un poco umido, umidità della stanza di base del 65% e una temperatura di 24°-26° nei momenti più caldi.

Mi sono subito munito di un termometro con idronomo digitale per monitorare al meglio entrami i parametri al centro del terrario.

Per abbassare l’umidità della stanza ho aperto finestra e porta per parte della giornata, mentre per l’umidità del terrario ho collocato una ventola su di ogni terrario in modalità aspirazione, attivandole solo durante il giorno, cosi da aumentare il ricircolo dell’aria nel terrario.

Dopo 24 ore ho raggiunto un umidità del 45% e una temperatura stabile di 24° nella parte centrale del terrario.


Distinzione tra maschio e femmina.

Il maschio presenta una coda asimmetrica, come una foglia rotta, non integra e leggermente più piccola della femmina. Il sacco degli empienti sarà ben visibile una volta raggiunta la maturazione sessuale che si aggira attorno ai 6-8 mesi di vita.

Mentre la femmina presenta una coda simmetrica, integra e leggermente più grande del maschio. Essa non presenta nessun rigonfiamento della parte bassa del ventre.


coda uroplatus ebenaui maschio

A sinistra una foto della coda di un esemplare maschio di Uroplatus ebenaui giovane.

Altro tratto distintivo tra i sessi è la “lacrima” presente sotto l’occhio dell’esemplare maschio, una pigmentazione di colore bianco simile ad una lacrima, vi lascio una foto qui accanto.


esemplare maschio e femmina





Riproduzione.

Al momento della stesura di questa scheda di allevamento manca davvero poco, pochi giorni alla prima schiusa!!

Si con due coppie di Uroplatus ebenaui sono a 16 uova in incubatrice!

Vi spiego come procedere e come avviene la riproduzione di questa fantastica specie. Questo paragrafo verrà modificato nel momento in cui terminerò le schiuse e avrò un quadro più completo del tutto e di come gestire al meglio i baby.

Gli esemplari femmina raggiungono la maturazione sessuale a circa 6-8 mesi di vita, si consiglia sempre di non far riprodurre la femmina prima dell’anno di età. Posso essere molto prolifiche durante la stagione riproduttiva, deponendo numerose uova, sempre due uova alla volta. Depongono uova tuto l’anno, quindi si consiglia di far riposare la femmina per almeno 6 mesi l’anno.

Cosi da dare una vita più longeva alla nostra femmina.

L’intervallo di deposizione può essere di 15 giorni.

Le femmine deporranno le uova a terra, precisamente circa 2-3 cm sottoterra riparandosi e riparandole dalle foglie. Il diametro delle uova è di circa 9-11,5 mm.

Durante il periodo riproduttivo cè da prestare molta attenzione nell’integrazione di calcio in polvere, così da non debilitare la femmina.


Nota dell’allevatore:

Dal 13-05-2023 al 13-05-2023 la mia coppia matura (circa 2 anni di vita) ha deposto 28 uova tutte buone e feconde, durante l’anno la femmina è stata separata dal maschio per 75 giorni, le deposizioni sono avvenute con una frequenza di circa due settimane.


A destra una fotografia di una femmina prima della deposizione, si trovava sotto una foglia.


femmina in deposizione di ebenaui

Dobbiamo fare molta attenzione nel maneggiare le uova durante lo spostamento tra terrario e il contenitore di incubazione. Contenitore che dovrà essere trasparente, con della vermiculite in rapporto 1:1 con dell’acqua, stando attenti però a non far appoggiare le uova direttamente sopra la vermiculite bagnata, come fare? Utilizziamo dei tappi di bottiglia, due ce ne serviranno, riempiamoli di vermiculite e appoggiamo in modo delicato le uova su di essi, poi inseriamo i tappi con le uova direttamente nella vaschetta.

Il mio esemplare femmina pochi minuti dopo la deposizione.

femmina con uova di uroplatus ebenaui

Il tutto etichettato, adesso possiamo inserirlo in incubatrice ad una temperatura di 21°. Con questa temperatura le uova si schiuderanno dopo circa 90 giorni. Queste sono le linee guida del mio allevatore, ritengo siano queste da seguire visto lo svariato numero di esemplari schiusi e la loro salute.

incubatrice per uova di rettile

Una volta arrivato a termine il nostro uovo si schiuderà in autonomi e ne emergerà un bellissimo esemplare di Uroplatus ebenaui lungo ben 20-25 mm.

Nota dell’allevatore:

La temperatura di incubazione consigliata da tutti gli allevatori è di 21° però io ho sempre incubato a 23° avendo il 100% delle schiuse, purtroppo a detta degli esperti il sesso degli ebani non è determinato dalla temperatura di incubazione ma dai dai geni (io comunque stò sperimentando a incubare a temperature differenti) a fine sperimentazioni aggiorneremo la scheda.


uova di uroplatus ebenaui

Gestione dei baby

Una volta avvenuta la magia della nascita, dovremo prenderci cura dei nuovi nati. Facciamo molta attenzione possono essere molto fragili e sono molto piccoli, come scritto sopra hanno una dimensione di 20-25 mm coda compresa.

Si consiglia di lasciare gli esemplari nel box di schiusa per 24 ore cosi che essi riassorbano perfettamente il sacco vitellino.

Una volta riassorbito sono pronti per essere spostati nei box o terrari di accrescimento.



Dovremo preparare dei box o dei mini terrari per ospitare massimo 2 esemplari per contenitore, prestando molta attenzione alle temperature, queste non devono mai scendere sotto i 21° e mai andare oltre i 25° mentre l’umidità dovrà essere un pò più bassa cosi da ottimizzare le loro mute di accrescimento. Prestando attenzione nei primi giorni di vita, dove il nostro geco cambierà la pelle per la prima volta.

Per l’alimentazione possiamo cominciare dopo circa 2 giorni con insetti vivi, micro grilli e qualche drosophila.

Andranno alimentati tutti i giorni salvo il giorno di digiuno settimanale.

Calcio in polvere e multivitaminico non dovranno mai mancare nella dieta dei nostri baby.

Come detto sopra massimo due gechi per contenitore, il sovrappopolamento di un terrario è anche la prima causa di debilitazione e morte per molte specie, oltre al fattore che si potrebbero mordere a vicenda e perdere arti, sono abbastanza tonti nel primo periodo e potrebbero scambiare una zampa di un fratello per un insetto…. Si pare stupido ma credetemi potrebbe succedere, cerchiamo di evitarlo.

Il terrario box dora essere ben allestito in maniera asettica, senza torba o fondo, basta uno strato di carta assorbente. Rami molto fini e con qualche foglia, si consiglia di usare una piccola pianta di Ficus Benjamini. Il contenitore dovrà essere versatile, facile da pulire e soprattutto da controllare, controllare gli esemplari quotidianamente sarà il punto fondamentale per i prossimi mesi.

baby di uroplatus ebenaui femmina

I nuovi nati potranno essere ceduti in solo con un ottimo stato di salute, e dopo circa 3-4 mesi di vita, questo è un mio parametro personale di allevamento.


Nota dell’allevatore:

Cosa molto importante nei baby è l’umidità mai lasciarli troppo zuppi, pare strano ma a differenza di altri gechi più sono umidi maggiore sarà il rischio che nella seconda e trama muta avranno problemi a gestirla, soprattutto nelle zampe.A differenza la prima muta che avviene tra il primo e secondo giorno di vita non dà nessun problema. Si consiglia di tenerli monitorati per i primi 3 mesi di vita durante le varie mute.


Consigli e considerazioni.


Come sempre non si spendono mia abbastanza parole per la gestione degli animali, le variabili e i fattori da tenere a mente, da scrivere sono sempre molti, racchiudere la gestione di un essere vivente in poche righe o pagine risulta molto superficiale. Cerco sempre di vagliare e colmare ogni vostra domanda indiretta, dubbio o perplessità, spiegando in modo chiaro anche con rappresentazioni e fotografie le giuste collocazioni e procedimenti.

Sono una delle ultime specie che ho acquistato nel 2023, non per riproduzione forza, vendita o altro, bensì per fascino, bellezza delicatezza e rarità. Acquistata la mia prima coppia da un allevatore italiano, consiglio sempre di acquistare qualsiasi tipologia di animale da allevatori che possano e abbiano soprattutto voglia di seguirvi passo passo in questo mondo, anche con le specie più semplici, internet, YouTube sono universi bellissimi che però nella maggior parte delle volte non sono per nulla utili anzi a volte dannosi, con allevatori improvvisati o nozioni completamente errate.

femmina adulta di uroplatus

Come in ogni mia scheda di allevamento, scrivo con trasparenza, con dedizione e criterio, penammo sempre al benessere dell’animale, cercando di rispondere a tutto ciò che potrebbe sorgere come domanda o dubbio durante la vostra lettura, qui non si bada a spese!.

Questa scheda verrà modificata lasciando lo scritto originale, ampliandola durante anche le mie future esperienze. Sono sempre disponibile per il chiarimento di dubbi o domande!


Per rimanere sempre aggiornati sul mio lavoro e sulla gestirono di tantissime altre specie di rettile seguitemi sul mio profilo Instagram e YouTube.


Scheda di allevamento scritta in collaborazione con l’allevare da cui ho preso le mie due coppie.

Allevaore professionale e competente nella sua passione, sempre disponibile.


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