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DENDROBATES AURATUS

Aggiornamento: 15 apr 2023

Scheda di gestione e allevamento


CARATTERISTICHE


Il dendrobate dorato Dendrobates auratus Charles Frédéric Girard1855 è un anfibio appartenente alla famiglia Dendrobatidae, diffuso in America Centrale e Meridionale, e nelle Hawaii.

In questo momento ha uno stato di conservazione con un rischio minimo per l’estinzione, questa scheda serve anche per preservare in cattività questa specie.


Questa piccola rana, misurante da 2,5 a 6 cm di lunghezza, è caratterizzata da una colorazione ricca e variegata i colori principali sono nero, verde e blu.

Le colorazioni identificano anche la provenienza, alcune posso anche convivere tra loro, questi colori accesi fungono da deterrente per i predatori, i colori accesi nella natura selvaggia servono a tenere lontani predatori e mani indiscrete.

Questa specie di rana è infatti famosa per la sua tossicità, in cattività, comunque la sua caratteristica di rana tossica viene persa, in quanto questo dipende dall’alimentazione in

cattività, diversa da quella in natura.

La Dendrobates auratus vive generalmente nel sottobosco della foresta pluviale, in prossimità di zone d’acqua, ma non è raro trovarla anche in zone popolate dall’uomo come le piantagioni di cocco.

È un anfibio piuttosto timido e riservato, a differenza delle più audaci cugine le Dendrobates tinctorius.

Le auratus a volte danno spettacolo saltando e facendosi vedere durante il crepuscolo o nelle prima ore del tramonto, tra una foglia e l’altra, alla ricerca di cibo e di acqua.

Per la sua facilità di mantenimento e riproduzione è tra le specie più adatte ai neofiti, questo non toglie che per gestire al meglio e riprodurre questa specie di rana dovremmo essere pazienti e preparare e arredare il loro habitat, il loro terrario con cura e maestria.

In questa scheda troverete tutto quello che vi serve per mantenere al meglio questa specie.


TERRARIO PER DENDROBATES


Partiamo dal presupposto che per questa tipologia di rettile un bel terrario naturalistico e bioattivo resta la scelta migliore sia dal lato estetico che dal lato gestionale e soprattutto per la loro vita e riproduzione.

Detto questo un terrario delle dimensioni di 60x40x40 è la misura minima per poter ospitare dai 2 ai 4 esemplari non oltre, dovete contare anche lo spazio diminuirà per via dallo sfondo, del fondo e dell’allestimento, più oggetti, tronchi e rocce che andremo a collocare all'interno..

Si è vero che con tronchi e piante si sfrutta tutto il terrario però è sempre meno spazio utili per loro.

Per ospitare una piccolo gruppo di rane il consiglio è un terrario con misure minime di 80x50x60, io stesso stò allevando un gruppo di 10 esemplari in un terrario da 88x45x60, vi lascio una foto del terrario.

Nulla vi vieta di utilizzare un terrario con dimensioni maggiori.

Il terrario deve essere in vetro, vista l’elevata umidità che andremo ad avere all’interno, cosi da riuscire a ricreare un rainforest come di deve, per chi non lo sapesse rainforest è una tipologia di terrario con allestimento foresta ma molto, molto umido.


Terrario in esposizione nel nostro negozio allestito in data 10 febbraio 2023

Per seguire l'evoluzione di questo terrario seguitemi su Instagram.


Una volta creato il vostro sfondo che potrà essere fatto con componenti in stile 3D oppure con un semplice pannello in sughero stile 2D si procede a collocare tronchi e sugheri cavi per dare movimento all’intero del terrario cosi da sfruttare al meglio tutto il terrario e dare profondità all’ambiente.

Il tutto dovrà essere fatto con materiali atossici e il più naturali possibili, salvo le decorazioni quelle potranno essere in plastica o resina sempre atossiche.


Collocato il tutto procediamo con il realizzare il fondo, altra parte importante per un terrario sano, pulito e soprattutto bioattivo.

Qui trovate uno schema della conformazione del fondo e una foto e un link per l’articolo dedicato al fondo drenante e bioattivo.


Per prima cosa collochiamo un tubo in gomma in un lato del terrario e lo fissiamo con del nastro adesivo, questo ci servirà come mezzo per svuotare l’acqua che si andrà a raccogliere nel nostro

fondo drenante, appunto come dice il nome, “drenate” dovrà drenare l’acqua in eccesso e noi la dovremmo togliere dal terrario.


Come primo strato andiamo a posizionare circa 4/5 cm di argilla espansa ben lavata, questo sarà il nostro livello di raccolta acqua.


Appena sopra lo strato di argilla espansa, andremo a mettere un velo o di TNT ovvero tessuto non tessuto, un materiale che si utilizza per avvolgere le piante in inverno per il freddo, è un ottimo materiale filtrante, lascia passare l’acqua però trattiene il substrato e lo separa dall’acqua e dallo strato di raccolta.

In alternativa possiamo usare anche un doppio strato di zanzariera in plastica, non si utilizza un materiale in ferro perché altrimenti stando a contatto con l’acqua si arrugginisce e potrebbe creare danni all’intero ecosistema che andremo a creare.


L’ultimo livello del nostro fondo è composto dal fondo vero e proprio, il letto per le nostre piante e la base del nostro terrario.

Questo livello è composto da molteplici elementi, i componenti sono:

-Fibra di cocco 30% -Torba acida 30%

-Corteccia di pino piccola e lavata 10%

-Muschio di sfagno 20%

-Sabbia fine o perlite 10%


Il tutto mescolato a dovere in un contenitore a parte e deve essere semi asciutto non inzuppato di acqua e devono essere elementi naturali e primvi di pesticidi o concimi.

Attenzione anche ai componenti riutilizzati da un altro terrario magari dismesso per qualche problematica inerente a muffe e funghi o piante marcite, il problema si potrebbe ricreare anche qui.

Per disinfettare gli elementi andrebbero lavati e lasciati all’aperto e al sole ben arieggiati per qualche settimana.


Una volta preparato il nostro fondo andrà posizionato nel terrario creando un suolo non uniforme, ma dando una conformazione inregolare e a nostro piacimento, stando attenti a non pressarlo, il fondo andrà lasciato molto morbido.

Andranno posizionate delle foglie secche di betulla, quercia o bambù per favorire la vita della colonia di detritivori che andremo a posizionare all’interno del nostro fondo.

Come complemento possiamo andare a posizionare sul fondo e sullo sfondo anche dei muschi vivi per facilitare la creazione di zone umide nel terrario.

Alla fine prima di posizionare le nostre piante sarà buona cosa dare una bella nebulizzata all’intero terrario.


Una decorazione molto importante per le nostre rane è una piccola bacinella d’acqua non troppo profonda bastano anche 2/3 cm di acqua, questa dovrà essere pulita almeno 2/3 volte a settimana cosi da evitare il crearsi di batteri.

Questa specie di rana ama una fitta vegetazione, bisognerà per tanto favorirle un habitat idoneo, costituito da felci epifite, bromelie, orchidee, philodendrom e piante rampicanti, anche piante dalle foglie medio grandi saranno le benvenute, monstere e photos le più comuni. Nonostante le piccole dimensioni, la Dendrobates auratus produce molti escrementi sarà necessaria pertanto una costante pulizia del terrario , oppure qui entra in gioco la nostra squadra di spazzini, introducendo dei piccoli onischi come i tricorina tomentosa e una volta ben avviati potremmo evitare di pulire il fondo del terrario.

Questo non significa che non avremo nulla da fare, uno dei nostri compiti sarà una volta ogni 3/4 mesi reintrodurre delle foglie secche, delle corteccie per i nostri detritivori e riassettare il terreno del nostro terrario.


Sara buona cosa controllare periodicamente anche la presenza di questi detritivori e in caso non fossero più premesti o in quantità minime, dovremmo reintrodurli.



Questo andrà a evitare la formazione di parassiti e batteri nocivi per le nostre rane.

Buona cosa pulire anche le piante e rimuovere i residui di calcare e le alghe dai vetri del terrario.

Il tutto potrà essere fatto con una semplice paglietta di metallo e un prodotto per vetri senza candeggina o ammoniaca.



TEMPERATURA


La temperatura ideale è tra i 24 – 26° C, con lievi diminuzioni durante le ore notturne di circa 3-4 gradi, ovvero dai 20-22 gradi.

Questa temperatura si postra ottenere o alzando la temperatura della stanza oppure mediante un tappetino o cavetto riscaldante.

Prima di collocare la fonte di calore è buona cosa testare il terrario per qualche settimana con le luci accese del terrario, perché a volte anche quelle scaldano e capita in certi casi che già quelle, collegato alla temperatura della stanza basti per raggiungere la temperatura consigliata di 26 gradi.

Se si opta per utilizzare una fonte di calore questa non dovrà mai essere collocate sotto il terrario, altrimenti andremo a far marcire le nostre radici delle piante, ma bensì sui lati o sul tetto del nostro terrario.


Le fonti di calore andranno sempre termostatare e controllate con un paio di termometri all’interno del nostro terrario.

Come fonte di riscaldamento si sconsigliano le lampade ad incandescenza e lampade in ceramica, queste creano un calore tropo diretto che farebbe seccare sia le nostre rane che le piante direttamente sotto il suo cono di calore.


ILLUMINAZIONE


Per illuminare il nostro terrario la scelta migliore ricade su delle lampade o plafoniere a spettro completo RGB, ce nessuno di molteplici tipi e marche in commercio e sono tutte a Led di ultima generazione, le migliori sul mercato e quelle che utilizziamo noi per i nostri terrari sono le Skylight, le migliori sul mercato, molto versatili e con molteplici modelli che variano in base alla tipologia e grandezza del terrario.


Le lampade a spettro completo a Led non sono luci UVB sia chiaro, sono lampade che servono alle piante per avere una crescita ottimale e naturale, senza che queste siano costrette a spingersi verso la luce per crescere.

La luce andrà accesa per un tempo stimato anche in base al periodo dell’anno e alla tipologia di areale che stiamo andando a creare.

In media per questa specie di rane durante l’estate un ciclo di 10 ore di luce è più che sufficiente mentre durante l’inverno possiamo arrivare ad un massimo di 8 ore e un minimo di 6 ore.



ALIMENTAZIONE


Il cibo va somministrato una volta al giorno e in modo abbondate, si potrà fare un giorno di digiuno a settimana.

Occasionalmente, dovremmo spolverato con calcio e vitamina D3 per favorire una sana crescita delle nostre Dendrobates.

La Dendrobates Auratus si ciba principalmente di collemboli, afidi, “porcellini di terra” e drosofile, come arricchimento della dieta verrano somministrati anche dei grilli acheta domesticus della giusta grandezza, come taglia sono i microgrilli.

Per facilitare la caccia degli insetti, sopratutto delle drosofile, cosi da evitare che scappino dal terrario un trucco è quello di mettere all’interno del terrario una piccola ciotola 2x2cm con un pezzo di frutta, così da attirare gli insetti e favorire l’alimentazione delle nostre rane.


RIPRODUZIONE


La Dendrobates Auratus raggiunge la maturità sessuale dopo circa un anno d’età. È un anfibio abbastanza facile da riprodurre in cattività, purché si segua la giusta prassi.

È buona cosa, inoltre, fornirle adeguati nascondigli e ripari. Per indurre questa rana alla riproduzione, si deve simulare la stagione secca, abbassando di qualche grado la temperatura e diminuendo l’umidità incidendo sul numero di nebulizzazioni giornaliere. Questo periodo, durante il quale le rane vengono tenute a digiuno, dura circa 15 giorni. Sono comunque necessarie riserve d’acqua come piccole vaschette non troppo profonde oppure delle bromelie ben cariche di acqua. Dopo questo periodo, la stagione delle piogge può essere simulata, aumentando notevolmente l’umidità e la quantità di nebulizzazioni nelle 24 ore anche riducendo la durata cosi da simulare delle piogge improvvise e alzare l’umidità del nostro habitat.

Adesso le nostre Dendrobates auratus sono pronte all’accoppiamento, un rito fantastico e affascinate di una natura selvaggia, i maschi emetteranno i caratteristici canti di corteggiamento e le femmine in risposta si avvicinano al maschio scelto e danno inizio alla deposizione delle uova.

Per un corretto processo di incubazione le uova andranno lasciate all’interno del terrario dove vengono deposte e controllate quotidianamente, assicurandoci che siano sempre ben idratate, in un eventualità che non lo siano basterà aggiungere qualche millimetro di acqua alla vaschetta di deposizione.

I alternativa possiamo anche togliere direttamente la vaschetta e prenderci cura delle uova in prima persona. Le temperature ideali per un coretto procedimento di crescita sono intorno ai 22 – 24° C. Le uova sono deposte poco alla volte, a brevi intervalli di tempo, anche per alcuni mesi, in media, impiegano 10 – 14 giorni a schiudersi.

I girini di Dendrobates Auratus sono onnivori e tendenzialmente cannibali, per cui è buona cosa allevare i piccoli a gruppi della medesima taglia e alimentarli a dovere.

I girini prediligono alghe, larve di zanzara rossa, ma anche cibo per pesci in scaglie ben triturato meglio ancora se per avannotti e in polvere.


La metamorfosi da girino a rana formata dura in media 2 – 3 mesi. Una volta che i quattro arti sono formati, i girini devono essere trasferiti in una vasca contenente la giusta quantità d’acqua per tenerli bagnati, in quanto le loro abilità natatorie sono scarse, però necessitano comunque di molta umidità.

L’ideale sarebbe allestire un box in plastica ben areato con qualche foro sul coperchio e in un lato e predisporre una spugna, esempio come quella utilizzata per i filtri degli acquari e tagliata a modo di triangolo allungato, cosi da fornire una rampa dove gli avannotti potranno arrampicarsi e stare sollevati dall’acqua, acqua che andrà cambiata molto spesso così da evitare formazione di batteri e la morte dei nostri piccoli.

Il tutto sarà riscaldato da un tappetino riscaldante posto a alto del box e ben termostato cosi da avere sempre la temperatura ideale all’interno.

I nostri esemplari nati appena evoluti impiegano tre settimane per sviluppare la colorazione definitiva.



CONCLUSIONE


Questa specie di rana, la Dendrobates Auratus è una delle più facili da allevare, gestire e riprodurre, un ottima partenza per chi si avvicina a questo fantastico mondo, mondo perché ci sono mille sfaccettature, dal terrario alle piante, al substrato alle luci….

Con questa scheda di gestione abbiamo solo spiegato le cose più importanti e basilari, il giusto per cominciare a prendersi cura e cominciare ad allestire al meglio il terrario o habitat per questa fantastica specie di rana.

La Dendrobates Auratus è inserita nell’appendice II della CITES, pertanto richiedete sempre il certificato al momento dell’acquisto e conservatelo con cura e in caso di nascita e sviluppo dei girini a rane è necessaria da parte vostra una denuncia di nascita al centro forestale della vostra regione.


Questa scheda è stata scritta e redatta da Michael Bassi di Bassi Garden in data 30 marzo 2023 su base delle proprie esperienze di gestione, allevamento, riproduzione e creazioni di ambienti vivi e habitat naturalistici bioattivi, oltre alle ricerche effettuate sul web e nei libri di testo per gli accertamenti dei parametri di gestione di questa specie.

Tutte le fotografie e i grafici sono realizzati da Michael Bassi.

La scheda e tutto il suo contenuto è sotto copyright e pertanto il sottoscritto potrà rivalersi in qualsiasi momento questo materiale venga utilizzato senza il consenso dell’autore in tutte le sue parti.


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