IL TERRARIO CREPUSCOLARE

Aggiornamento: 6 apr


Definizione di “Crepuscolo” e: Che si svolge o si manifesta al crepuscolo, che è attivo al crepuscolo appena prima dell'alba e appena prima del tramonto.


Crepuscolo Luminosità del cielo a oriente prima del sorgere del Sole e a occidente dopo il tramonto.

Il c. mattutino prende propriamente il nome di alba o aurora. Alla luminosità sono congiunti cambiamenti di colore nel cielo, di varia entità e forma, prodotti dalla diffusione e dalla diffrazione dei raggi solari, che attraversano gli strati bassi dell’atmosfera, dove il vapore acqueo e il pulviscolo sono più copiosi. Si distinguono generalmente: un c. civile (che comincia o finisce quando il Sole è a circa 6° sotto l’orizzonte), durante il quale la visibilità è buona; un c. astronomico (che comincia o finisce quando il Sole è a circa 18° sotto l’orizzonte), allorché, rispettivamente, compaiono, o scompaiono, le prime, o ultime, luci del giorno.


Nei rettili un soggetto “Crepuscolare” è un animale attivo nelle prime ore del giorno e nelle prime ore della notte.

Questo varia anche in base alla provenienza e alle stagioni.


Per ricreare all’interno di un terrario un moto crepuscolare ho fatto vari test e prove e ho trovato questa combinazione di fattori.


Quando sorge il sole nel lontano deserto roccioso dell’Afganistan il caldo è intenso e anche l’aria è calda fin dalle prime ore del giorno ma il sole stenta ancora a farsi notare ed è li che i gechi leopardini fanno la loro comparsa nel fantastico mondo a sangue freddo.


Questi sono gli elementi fondamentali che utilizzo per la mia strabulazione:

Lampada in ceramica da 100 w.

Neon UV-B di lunghezza sufficiente a coprire l’intero terrario, con potenza di 5% UV-B e 36% UV-A.

Il tutto collegato ad un termostato digitale programmabile.


La programmazione tramite termostato digitale è molto semplice.

Una volta impostato l’orario andiamo ad impostare l’ora di inizio del giorno, non quando il sole proietta i suoi raggi sulla superficie ma quando il caldo e la temperatura aumentano nell’aria.

Io per i miei terrari ho impostato questo parametro:

Alle 7:00 di mattina comincia il giorno con una temperatura nella zona Basking di 32’/30’ gradi.


Mentra per i raggi del sole la lampada UV-B si attiva alle ore 10:00 di mattina, il neon impiega circa 15/20 minuti per raggiungere la sua luminosità maggiore.

Quest’ultima rimane accesa fino alle 17:00 ricreando la luce e i raggi del sole durante il giorno.


L’emettitore in ceramica continua il suo funzionamento fino alle 20:00 sempre con una temperatura di 32’/30’ gradi.


Dalle ore 7:00 alle 10:00 avremmo un lasso di tempo con temperature alte ma senza luce come al crepuscolo e in egual misura anche dalle 17:00 alle 20:00 in procinto della notte.


Cosi facendo sono riuscito a ricreare una sorta di crepuscolo, prime fasi del giorno e prime fase della notte calde con una temperatura del suolo e dell’aria ideali.


La lampada UV-B trasmette al nostro rettile oltre che i raggi essenziali per la sintetizzazione del calcio e vitamine anche il ciclo “Giorno Notte” molto importante per i rettili allevati in cattività, dove è il terrario stesso e assestante un piccolo habitat chiuso.


Dalle 20:00 di sera la temperatura nella zona calda cala a 20’/24’ gradi.


Questi parametri vengono mantenuti per tutto l’anno con esemplari baby fino ai 12 mesi.

Esemplari gracili o di età inferiore ai 12 mesi sconsiglio sempre la brumazione che al contrario, invece di portare riposo al rettile rischia solo di indebolirlo ulteriormente.


Se si vuole procedere con una strabulazione ancor più naturale i parametri tra caldo e luce devono essere cambiati gradualmente nell’arco dell’intero anno.


Passeremo da una partenza del caldo alle ore 7:00 in primavera alle 6:00 durante l’estate.

Partenza della notte dalle 20:00 alle 21:00/22:00 di sera

Anche la lampada UV-B varierà il suo tempo di accensione dalle 10:00 di mattina alle 9 di mattina e lo spegnimento alle 19:00 di sera


Invece per il periodo invernale i parametri si accorciano e anche le temperature calano.

Sempre in modo graduale, passeremo a 22’/24’ gradi di giorno con lampada UV-B accesa dalle 11:00 alle 16:00 e una temperatura notturno attorno ai 16’/18’ gradi fino a portare il nostro rettile ai parametri di brumazione e letargo.

Questo cambiamento và fatto in modo molto lento 1 grado ogni 2/3 giorni e il tempo di accensione della lampada UV-B con variazioni di 5/10 minuti per giorno.


In maniera graduale.

Il tutto senza stressare troppo il nostro rettile.


Con questa tipologia di strabulazione che ho testato su vari esemplari anche diversi sia per provenienza che di tipologia hanno tutti tratto dei benefici e anche io da parte mia ho avuto una gestione più facile e accurata di loro.

Gli esemplari su cui ho testato questa strabulazione sono stati:


4 Eublepharis Macularius baby di 4 mesi.

4 Eublepharis Macularius Sub-Adulti di 9 mesi

6 Eublepharis Macularius Adult di 2 e 8 anni

3 Correlophus Ciliatus Sub-Adulti di 8 mesi (nonostante siano identificati come NOTTURNI)

1 Nephrurus Levis Levis maschio di 7 mesi (Notturno)

4 Hemitheconyx Caudicinctus Sub-Adulti di 6 mesi


Tutti hanno tratto beneficio da questa strabulazione, la loro attività è migliorata, meno stress e sbalzi di temperatura anche l’appetito e le funzioni motorie.

Gli eublepharis macularius fanno BASKING è ufficiale, nonostante siano anni che lo dico e nonostante alle prove che ho portato sia video che foto finalmente è ufficiale.

La loro attivita anche durante le ore più calde del giorno è stato confermato.


Il cambio di muta è sempre stato regolare senza strappi o blocchi agli arti.

Puntualizzo che io nebulizzo tutta la zona fredda negli esemplari di Eublepharis Macularius e non solo la tana umida.


La caccia al cibo vivo inserito è regolare e l’assunzione di calcio e vitamine grazie alla lampada UV-B è aumentato.

Negli esemplari di Correlophus Ciliatus il maschio aveva la malattia chiamata Floppy Tail al 50%, con questa strabulazione non ne soffre più, con una regolare assunzione di calcio, cibo vivo e preparati e all’esposizione anche indiretta ad una lampada UV-B hanno risolto il problema e guarito la malattia.


Per i rettili notturni anche questa strabulazione è stata di aiuto, avere un Nephrurus Levis Levis attivo alle 22:00 di sera invece che alle 01:00 è totalmente diverso sia per chi lo alleva ma anche per lui.

Quando lo strabulavo con parametri diversi restava a dormire nella tana calda, mentre adesso scava e crea grotte e tunnel nella sabbia è diventato il padrone del terrario.

E questo a mio avviso è solo un bene per l’animale, se si manifestano atteggiamenti tipici di un animale è a parere mio un stato mentale ottimo e di bassissimo stress.

Viene nebulizzato ogni sera allo spegnimento della lampada riscaldante dandogli l’umidità e la l’abbassamento di temperatura ideale oltre alla possibilità di idratarsi.


Un esemplare che fino a qualche hanno fà tutti identificavano come notturno ovvero il geco leopardino negli ultimi anni finalmente è stato etichettato come doveva essere, ovvero crepuscolare.

Da parte mia cè sempre stata questa convinzione e strabulazione a mio avviso corretta e giusta ma sempre di più si tende a tenere i rettili low cost e quindi ad adattarli al NOSTRO modo di vivere e non al loro.

Nulla toglie a nessuno di tenere gli animali in modo diverso dal mio.


Prediligo sempre ove è possibile una fonte di riscaldamento dall’alto e una lampada UV-B.

Sono convinto al 100% che in natura sia cosi.

Perchè privare un rettile o un animale delle fonti di calore e luce presenti nel loro habitat naturale?

Il caldo arriva dal sole e anche la luce, il sole scalda l’aria, il sasso e la tana dove dorme un esemplare di geco.

Anche nella foresta dove un camaleonte si arrampica su di un albero e un pitone riposa su di un tronco o in una tana sotto una radice il sole trasmette caldo e luce, cambiano le temperature i parametri di potenza dei raggi UV-B ma sempre quelle fonti rimangono.

I raggi e il caldo passano anche nella foresta più fitta e arrivano anche agli anfibi più piccoli.

Per i raggi del sole cè anche da tenere in considerazione la rifrazione degli ioni.


Detto questo torno a dire che questo è un articolo scritto con l’esperienza pervenuta negli anni di allevamento e non per forza deve essere approvata da tutti, ma che possa essere una linea guida per discussioni e confronti costruttivi per questo vasto e frastagliato mondo dell’erpetologia.



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